E i posteri cosa se ne faranno del "cesso d'oro" di Cattelan?
Per il 10 maggio è previsto infatti il ritorno all’attività di Maurizio Cattelan, dopo quattro anni di presunto pensionamento, con un’installazione al Guggenheim di New York: nei bagni del museo l’artista collocherà – fonte la Stampa – “un cesso di oro massiccio” così che “il pubblico avrà la possibilità di fare i propri bisogni dentro un’opera d’arte”.
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20 APR 16
Ultimo aggiornamento: 09:12 AM | 24 AUG 20

Per il 10 maggio è previsto infatti il ritorno all’attività di Maurizio Cattelan, dopo quattro anni di presunto pensionamento, con un’installazione al Guggenheim di New York: nei bagni del museo l’artista collocherà – fonte la Stampa – “un cesso di oro massiccio” così che “il pubblico avrà la possibilità di fare i propri bisogni dentro un’opera d’arte”.
Chissà se il signor Antonio trent’anni fa ha visto “Il mistero di Bellavista” e ricorda il criterio stabilito da Luciano De Crescenzo per valutare cosa resterà ai posteri della nostra creatività: “Tempo fa un muratore amico mio, sotto le macerie di una villa a Torre del Greco, trovò un quadro di Luca Giordano. Subito intuì che come minimo doveva essere un capolavoro o, niente niente, un’opera d’arte. Fra mille anni un muratore, sotto le macerie di una villa qualunque, trova quest’installazione di arte moderna. Secondo voi il muratore del tremila cosa penserà di avere trovato? Un capolavoro o un cesso scassato?”.